Psicomotricità

Guardare un bambino rende evidente che lo sviluppo della sua mente passa attraverso i suoi movimenti”Maria Montessori

Il laboratorio di psicomotricità vuole essere uno spazio/tempo di ricerca che offre ai bambini la possibilità di esprimersi e di essere ascoltati nel loro gioco.
Il gioco costituisce una risorsa privilegiata di relazione e d’apprendimento, favorisce un positivo intreccio di funzioni cognitive, motorie, sociali e creative, consente al bambino di trasformare la realtà, realizzare i suoi desideri e scoprire le sue potenzialità.
Partendo dalla ricchezza dell’espressività del bambino, l’attività psicomotoria può:
fornire ai bambini uno spazio di espressione e comunicazione finalizzato al benessere relazionale;
• favorire una visione del bambino come soggetto competente, creativo, attivatore di connessioni importanti per la propria evoluzione personale;
• aiutare il bambino a sviluppare la propria identità personale;
• sostenere l’integrazione del gruppo valorizzando le produzioni del singolo ed integrandole per favorire la collaborazione;
• nella psicomotricità adulto-bambino, contribuire a rafforzare la relazione tra genitore e figlio, e fornire strumenti importanti per aiutare il proprio figlio nel suo percorso di crescita.

Considerando che l’attività psicomotoria è differente in ogni incontro, in tale originalità si possono  riconoscere regole e rituali:

*il cerchio iniziale durante il quale i bambini possono raccontare (o no)qualcosa di loro e la psicomotricista ricorda le regole del gioco (legate in particolar modo al rispetto degli altri, di se stessi e del materiale);
* al “via” i partecipanti scelgono il materiale a disposizione per giochi di tipo sensomotorio e simbolico; compito della psicomotricista è quello di aiutarli a giocare “bene”, sostenendo le idee di tutti e condividendole.
*il cerchio finale, momento di verbalizzazione  su quanto avvenuto durante il gioco, di rappresentazione grafica e manipolativa, per aiutare i bambini a tradurre la propria emotività in linguaggi differenti e più accessibili.

Ogni tre mesi la psicomotricista farà una restituzione ai genitori durante la quale, attraverso fotografie delle sedute, spiegherà il percorso svolto.

Il martedì dalle 16,30 alle 17,30 (3/6 anni) e dalle 17,30 alle 18,30 (7/8 anni)

Su iscrizione.


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